domenica 4 marzo 2012

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sabato 3 marzo 2012

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domenica 18 aprile 2010

poesia: "LA PIOGGIA DEL DESIDERIO" di ANTARAX

In alto sulla cima di un monte

guardando verso l'ampia distesa sconfinata,

vedo il futuro all'orizzonte.


Nuvole scure minacciose nella distanza,

combattono una battaglia con il sole risoluto.

I lampi sembrano cosi' piccoli da dove mi trovo,

tuttavia il fulmine comunque guadagna il mio rispetto,

anche da qui.


La fragranza odor rame della piaggia in procinto di venire

e' attorno a me,

ammonendomi.


La battaglia infuria tra le due possenti forze,


entrambe dando il meglio che hanno da offrire in questa lotta.

Per secoli questo rancore e' esistito tra di loro.

Quando e perche' e' iniziato non si sa.

L'uomo era solo polvere allora.


Le sensazioni sul mio corpo sono veramente un'emozione curiosa.

Da un verso ho il calore del sole che accarezza il mio volto

e il sussurro gelido della tempesta nelle mie ossa,

entrambe allo stesso tempo.

Questa sensazione e' veramente un fremito,

come se la mia amante fosse qui con me,

Il suo respiro rimpiazzato dal calore del sole,

e le sue dita sostituite ora dalla pioggia che scende.


Il vento rinfrescante mi ricorda i suoi lunghi capelli fluenti,

mentre scivolano attorno al mio corpo.

Lentamente, mi sdraio sul terreno,

e socchiudo i miei occhi.


La mia amante ed io

ora siamo qui ,

nella passione

e nell'amore.

Le sue dita mi toccano qualche volta cosi' delicatamente in alcuni punti,

cosi' come energicamente in altri

che posso sentire il suo respiro sul mio collo,

mentre si muove giu' verso i mie fianchi.

L'accecante vampata del suo amore,urli

seguiti dal rimbombo dei suoi gemiti.

E' cosi' perfetto,cosi' totalizzante,

il mio rilascio e' unito con il suo,

e noi lo assaporiamo.

Il totale, completo abbandono distendendoci in avanti,

imprimendolo profondamente nella memoria.


Poi, come esitando,


apro i miei occhi.

La tempesta e' si e' spostata

verso la catena dell'altra montagna


Sorrido al piacere che mi ha portato.

E osservo mentre continua la sua battaglia con il sole.

Per un momento medito sull'idea,

che probabilmente questa in realta' non e' affatto una battaglia.

Quello a cui sto assistendo,

e' invece una relazione amorosa


La natura sta semplicemente facendo l'amore.
                                                                            di ANTARAX

giovedì 15 aprile 2010

poesia: "ASSAPORANDO IL TUO FIORE SELVAGGIO" di ANTARAX

Io ti apriro'

Petalo dopo petalo

Mettendoci tutto il tempo che c'e' al mondo


Accendero' in te un fuoco lento

Bastoncino dopo bastoncino

E guardaro' il colore della tua alba


Giochero' col tuo vento

Io copriro' il tuo corpo con sorrisi e giochi

Promesse e fantasie.

Poi spariro' senza lasciar traccia


Scuotero' il tuo nucleo segreto

Come le Streghe che preparano pozioni e incantamenti


E sentiro' il tuo barcollare

Galleggiare

Ribollire nella mia mano.


Lentamente ti riempiro' in modo completo

Ogni tua fessura e singola curva


Guardando

Ascoltando

Odorando

Provando

Assaggiandoti
                                   di  ANTARAX

domenica 11 aprile 2010

racconto hard: "LA VOCE" di ANTARAX

Nessuno sa se fosse fosse stato il frutto di un puro caso, o se un misterioso disegno superiore del destino avesse fatto incrociare le loro due vite. Si sono conosciuti in una chat, inizialmente spinti dalla curiosità reciproca, e da un forte desiderio di giocare, e presto si erano scambiati i numeri di tel, con la promessa che le avrebbe fatto una sorpresa, e lei adorava le sorprese.

"Che voce!" pensò lei un giorno parlarndogli. Lui la chiamava le prime volte quando lei era ancora a scuola, lei affascinata da quella intrigante, quella voce che dicendole cose in modi che nessun altro uomo le aveva mai detto prima la fa sentire come l'unica donna sulla terra, si donna, perchè nonostante fosse giovanissima nel corpo, dentro, era già una donna a tutti gli effetti, che cercava...desiderava...con tutti i suoi bisogni, le voglie e le sue urgenze.

Lui e' più grande di lei, anche questo era stimolante. Tra di loro si instaurò un gioco sottile quando quella voce le iniziò pian piano a riempirle anche le notti sempre più spesso. Tra di loro ormai il gioco si era stabilito, non avevano stabilito le regole ma avevano preso spontaneamente i rispettivi ruoli, non si sà come si erano trovati, forse si erano sempre cercati come due, perfetti, pezzi di puzzle pronti ad incastrarsi, non si sa come ma alla fine si sono proprio trovati. La voce le faceva richieste sempre più provocanti e irrispettose per la gente superficiale che non sarebbe stata in grado di capire l'unicità del loro rapporto...lei e' affascinata ed eccitata dalle richieste di quella voce che la faceva sentire a suo agio, toccava una parte profonda ed intima del suo essere che nessuno riusciva a vedere, ma lui si, e la incuriosiva sapere fin dove si sarebbero spinti con le sue provocazioni, quanto coraggio avrebbe avuto, e se sarebbe riuscita a tirare fuori tutto quello di più segreto che lei aveva riposto dentro di sè come un tesoro sepolto in uno scrigno e che gli altri attorno a lei le avevano fatto credere che non fosse normale avere quelle fantasie e desideri, volevano che reprimesse quella parte di sè, cosi' lei era stata costretta a nasconderla dentro alle spesse pareti dello scrigno chiuso, anche se ogni giorno quei bisogni battevano i pugni contro le pareti, implorando di uscire, in attesa che arrivi la chiave che li liberi... Lui istintivamente sentiva il tesoro nascosto dentro di lei, e non ne era affatto spaventato o intimorito, accettava completamente quella parte di lei, la vedeva nella sua interezza. Il suo amore era in quello, non voleva solamente toccare il corpo di lei o il suo sesso, come avevano cercato e cercano gli altri uomini superficiali, lui voleva raggiungere la parte più intima e riposta di lei, la donna e la bambina assieme, oltre al suo corpo, sa toccarla in qualcosa di più profondo e lei lo sa, e può essere realmente se stessa in sua presenza, affidandosi a lui, che nelle sue richieste più piccanti e irrispettose, le fa capire di essere più premuroso e di darle quello di cui realmente ha bisogno, a differenza dei finti premurosi superficiali che vogliono solo prendere qualcosa da lei...

"Come sei vestita in questo momento?" una notte le chiede improvvisamente la voce per stuzzicarla.

"Ti piacerebbe in questo momento indossassi solo un perizoma eh?" pensò divertita lei.

"In questo momento indosso il mio pigiama per dormire" risponde come se fosse un nulla di chè per deluderlo ma al tempo stesso sfidarlo, per vedere dove voleva spingersi...

"E sotto cosa hai?" persistette la sua voce. "Regiseno e mutandine".

"Facciamo un gioco".

Iniziò.

"Prendi l'altra mano ed inizia ad accarezzarti col fondo del palmo l'inizio del mento, pian piano scendi accarezzandoti, il collo, piano fai piano, sempre più piano, chiudi gli occhi, e concentra le sensazioni sulla mano, senti il calore della tua mano che scende, delicata ma forte. Accarezza il tuo collo più volte, e senti il calore che cresce spontaneamente. Infilala sotto la maglia del pigiama, e accarezzati delicatamente nello spazio in mezzo hai seni, facendo su e giù, sempre più lentamente, sfiorati appena con la punta delle dita la pelle e senti tutte le sensazioni. Slacciati il regiseno per essere più libera, ed inizia nuovamente ad accarezzarti sul collo e nota come la sensazione di calore diventa più intensa. Inizia ad accarezzarti sopra i seni...fà piano...molto piano...giraci attorno col palma e poi con la punta dei polpastrelli, e adesso scendi sotto, nel punto in cui la pelle del seno tocca il petto, e accarezza li, poi scendi un pò sulla pancia, accarezzala delicatamente...ed ora risali piano di nuovo in mezzo ai seni...a fare dei cerchi piccoli con la dita vicino ai capezzoli, sempre più vicino...più ti avvicini e più vai piano..."

La voce sapeva esattamente cosa fare e come farlo, e lei era cosi' contenta che potesse abbandonarsi alle sue provocazioni senza pensare ed essere la sua schiava durante il loro gioco era qualcosa che quella parte di lei sente naturale.

"ecco...lentamente...lo so che vuoi disperatamente toccarti i capezzoli, ma...non puoi"

Questo le faceva schizzare l'adrenalina alla testa, la sua voce la prendeva e la accompagnava delicatamente, con sapiente maestria, come se la cullasse, in mondi e modi mai conosciuti prima, e la portava sempre più forte fino a sfiorare i limiti, poi fino ad un attimo dal perdersi, per poi frenarla nell' esatto istante che separa l'esplodere dall' eccitazione incontrollabile, cosi' da prolungare quella deliziosa tortura all'infinito...

"Bene, ora con i polpastrelli prendi hai lati dei capezzoli, e sfiorali piano, rigirandoli. Ora stringi di colpo un pò più forte, giraci attorno, avvicinandoti alle punte dei capezzoli. Come sono?

"Duri"

"Bene, ma non toccare la punta dei capezzoli, avvicinati piano, fa piano, più ti avvicini e più fai piano e rallenti sfiorando sempre di più a fior di pelle. So che vorresti stuzzicarti le punte con le dita ma non puoi".

La telefonata si interrompe di colpo.

Dopo un pò lo schermo del cellulare si illumina nella notte.

"Cazzo, sto per esplodere".

Un sorriso si stampa sul volto di lui.

Col tempo continuanorono i loro giochi.

Lei tante volte sentiva addosso una forte eccitazione fantasticando sul momento in avrebbe potuto toccare ed essere toccata da quella voce, in quei momenti l'assaliva un brivido di disagio misto ad adrenalina, le sue fantasie erano molteplici, a volte dolci e romantiche, a volte piccanti, a volte passionali...altre volte...e queste erano le sue fantasie più incofessabili, voleva essere presa come una bestia, con violenza animale senza potersi opporre, sottomessa dalla sua potenza, desiderosa di essere annullata sensazioni strabilianti. Era questo suo lato selvaggio che ancora faceva fatica a mostrare agli altri che non avrebbero capito, e che pian piano lei cercava di mostrare a lui anche se non le era facile, non ci era abituata.

E arrivò il giorno del loro incontro. Lei provava un misto di sensazioni contrastanti: era agitata, emozionata, ansiosa, spaventata, ma al tempo stesso si sentiva sorprendentemente tranquilla, in fondo dentro di sè sapeva quello che sarebbe successo...

Si incontrarono da lui, i loro sguardi si incrociavono, e poi subito l'abbraccio con passione e dolcezza. Quel giorno pioveva, lei si era bagnata. Lui fece qualcosa di sorprendente, che nessuno le aveva mai fatto prima: prese ad asciugarle minuziosamente i capelli d nel farlo le massaggiava la testa ed i capelli, poi la fece sedere delicatamente su quello che da quel momento sarebbe diventato il "loro" letto, e le svilò gli stivali per asciugarle i piedi zuppi, poggiandoli su di sè in modo tale che gli sfiorassero il pene, mentre glieli accarezzava con le sue grandi mani. Poi la fece girare e l'abbraccio da dietro, facendo aderire il suo pene duro sulle natiche di lei e strusciandoglielo contro, per farle sentire quanto era eccitato da lei, e lei invece faceva finta di niente...

Una volta asciutta, inizia a massaggiarle tutti i muscoli del collo, e delle spalle, anche questo non lo aveva mai fatto nessuno per lei, e poi la schiena. In pochissimo tempo lei era a suo agio, lei se ne accorse e le apri' le coperte del loro letto e la scivolarono assieme sotto le coperte, sorridendo assieme , e pregustando...stanno abbracciati per un pò ad occhi chiusi, lei per un attimo desiderando di rimanere in quel momento per sempre, lui la stringeva forte sul suo petto, sempre più forte l'uno all'altro, uniti assieme, in quel momento fu naturale baciarsi. Il loro primo bacio non non accadde come nei film, unico, ma erano cosi' bene assieme, che baciarsi più volte fu la cosa più naturale e rilassante del mondo, darsi decine di primi baci. Lei era cosi' a suo agio che quasi non si accorse di quando lui inizio ad accarezzarle il collo e a scendere con le sue mani dentro la camicia, alla ricerca della curva morbida del suo seno, glielo toccava da dentro il regiseno facendolo uscire piano piano costantemente, con le sue mani calde, glielo toccava dolcemente ma con fermezza, a volte con forza, e allo stesso tempo continuava a baciarla. sbottonandole tutta la camicia. "Questo lo togliamo". Le disse, e lei si sorprende di quanto gli era stato naturale togliersi il regiseno e mostrare il suo seno scoperto.

Col tempo, lui avrebbe capito che a lei piace mostrare il suo seno e farselo desiderare e toccare, lo intuiva ma in quel momento non lo sapeva ancora. Alternava su di lei baci, massaggi, e carezze, e pian piano la sua bocca scendeva lentamente dalle sue labbra per arrivare agli angoli della bocca, e poi sulla punta del mento iniziando a scendere sul suo collo, pian piano a fior di labbra, poi sempre più esigente, premeva con forza e passione come se volesse succhiare da lei la vita...lei inizia a respirare più profondamente, poi ad ansimare, mentre le bocca e la lingua calda di lui scendevano piano sopra ai seni, e poi giù sempre più giù proprio in mezzo hai seni. I brividi le scendono lungo la schiena, il suo corpo era un fascio di sensazioni uniche, superlative, sentiva di inziare a perdersi, sul seno sente un calore misto a scariche elettriche che la attraversano tutto il corpo fino a darle alla testa e al tempo stesso più in profondità...nel suo intimo. I capezzoli duri come macigni, e gonfi, il sangue alla testa, il suo fiato corto e pesante, le sue gambe erano molli come burro, mentre qualcosa di primitivo e selvaggio si faceva strada dentro di lei...lui le gira attorno ai seni con la lingua, li stuzzica, ronzandoci attorno, e baciandoli alternatamente, e li leccava attorno, ci respirava sopra e soffiava, ci si avvicinava tantissimo con le mani ed i suoi baci diventavano sempre più esigenti, non ce la faceva più, le deva alla testa il suo fare cosi', stava per urlargli di baciarli quei dannati capezzoli, altrimenti impazziva, sono in fiamme, parte tra le più sensibili del suo giovane corpo, ma a lui non interessava in quel momento solo il suo corpo, lui voleva farle perdere il controllo, tirare fuori parti della sua anima dagli aspetti del suo corpo che lui le aveva fatto conoscere.

Lui sentiva che lei stava per perdere il controllo, e cosi' le sussurrò in un orecchio sibillinamente:

" Coraggio piccola, puoi venire se vuoi, URLA, urla pure",e finalmente le baciava la punta dei capezzoli, ma quasi immediatamente i suoi baci cambiarono, diventavano più forti, duri, sensazione di denti sulle punte, le mordicchiava i capezzoli, e li baciava alternatamente, e sempre di più i morsi diventano forti, e le donava una punta di dolore.

"Dai vieni, urla il mio nome, puoi urlare tranquillamente".

Lui vuole tirarle fuori da lei la bestia, lei in un disperato come ultimo disperato tentativo di non rilasciare la bestia riposta nell'anima, gli morde con rabbia un dito, affondando i denti con forza inaudita come se volesse punirlo per aver osato farle questo. Lui sorride impassibile, non sente ignora il dolore al dito, aspetta che i muscoli di lei si rilassino e il respiro si calmi, fa una cosa improvvisa, le accarezza con forza la faccia, riempiendo tutta la sua faccia dentro la sua mano e la riaccarezza sempre con forza quasi come un padre accarezza un bimbo, lei è trovolta da sensazioni molto forti, ma si calma.

Tra di loro e' una lotta, tra lui che vuole tirare fuori la bestia, e lei che vuole impedirlo arrivando a lasciarli segni sul corpo per proteggersi da quella parte di se stessa e nel farlo lo ha morso. Lui dentro di se sorride perchè a morderlo non è stata lei, ma la bestia, e da quel momento capisce che ha già vinto la lotta. Potrà passare molto tempo, ma una parte di lei sarà sempre sempre sua.

Lo sapeva ma non ne era ancora cosciente in quel momento.

"Girati sulla schiena" e nel sussurrarglielo, con le braccia la sposta guidandola, lei è ben felice di essere prese e spostata come un oggetto, senza pensare. Inizia di nuovo a massaggiarle la schiena, lei si rilassa ancora, ed inizia a godersi il piacere del calore emanato dalle sue grandi mani, mani che la toccano...Lui di colpo inizia a baciarle delicatamente la schiena, questo le fa invadere il corpo e la testa di mille sensazioni e pensieri: lui tante volte provocatoriamente le ha promesso che le avrebbe baciato e leccato la schiena per ore ed ore, ogni volta stuzzicando la sua fantasia con sensazioni forti; come sa che quello la fà impazzire e nessun uomo se ne è mai accorto e lo ha fatto a lei prima è inspiegabile. Lui è diverso, semplicemente. Lui non sapeva cosa aspettarsi, aveva fantasticato quel momento alcune volte, decise di ascoltare e godersi la sensazioni date dalla sua presenza, non si sarebbe di certo aspettata quello che sarebbe dà li' a poco successo...

Le sue mani corrono lungo tutta la sua schiena nuda, i polpastrelli delle dita si insinuano sui sui fianchi, sulla spina dorsale, calore che corre su di lei, sente la punta delle dita che strusciano e poi il suo palmo che le allena i muscoli nei punti in cui sono tesi, le mani che sembrano valutare in qualche modo curve morbide della sua schiena, dal modo in cui la tocca, lei si inizia a domandare se lui non sia in realtà un chirurgo, che con precisione assoluta deve capire chi ha davanti senza lasciare nulla alle spalle prima di agire. O forse un esploratore, ecco i capelli di lei erano parte di una foresta salvaggia e incontrollata, i suoi muscoli tesi i dossi da scavalcare, le curve morbide della schiena dei percorsi sinuosi in cui farsi strada fino a trovarei suoi punti più sensibili, frutti succosi e selvatici di carne da cogliere e mangiare... Si ritrovò a sorridere a quei pensieri, quando il salvifico intervento della bocca di lui sulla sua pelle la riportò con un sussulto nel suo corpo. Sente che lui vuole davvero esplorarlae conoscerla a fondo, come se fosse un essere proveniente da un altro mondo, quello è il suo modo per conoscerla più di quanto nessuno avrebbe in vita sua.

La bacia a fior di labbra, pianissimo, sembra ad un occhio esterno che quasi voglia stare attento a non ferirla e lei fosse fatta di un cristallo fragile, pianissimo, il tempo sembra rallentare e dilatarsi mano che scende con la sua bocca, e più scende e più sente che và piano. Si domanda se volesse prenderla per sfinimento e considerando che con ogni bacio a fior di labbra per quanto fosse delicato, le manda delle sensazioni sulla pelle sempre più forti, ci sarebbe anche riuscito, un pensiero che da i brividi... Il fresco dell'aria sottile che le sfiora i pori della pelle dandole un leggero brivido di piacere, le sue mani indagatrici che cercano, prendono, pretendono, il calore della sua bocca ed il suo respiro, che gli scende lungo la schiena, dandole brividi diversi, lei prova tutte queste sensazioni assieme: è rilassata ma allo stesso tempo un fascio di nervi, è stuzzicata, ma attente; fu un attimo, e una sensazione più calda ed umida le corre all' inizio della schiena. Lui come se fosse un animale, istintivamente lecca la sua preda per incantarla, con colpi di punta secchi, poi ampi e lunghi e velocissimi e poi succhia con le labbra con forza sempre maggiore; dopo poco con ogni colpo di lingua, nella testa di lei si accendono le stelle, e il fuoco divampa, non pensava di scoprire questi aspetti del suo corpo, quello che prova in questo momento non è nè peggio nè meglio di come lo immaginava, è diverso, è vero. "Il tuo corpo è come una melodia". La sua voce interrompe la notte, come per rispondere alla domanda inespressa di lei: "Ogni punto della tua schiena è uno strumento musicale dell'orchestra che io devo dirigere: quel punto è il pianoforte, se lo premi emette un suono unico e va maneggiato nel giusto modo, cambiando velocità ed intensità della pressione per ottenere un suono più intenso o delicato.

Quello è una chitarra, va strofinata con la punta delle dita, li' cè un altro strumento, ed io devo accordarli tutti ed ed unirli tutti quegli unici suoni per tirar fuori una melodia magica da te". Le accarezza di colpo i fianchi, lei sussultà, fremita, si morde la punta delle labbra, quando è rilassata diventano molto sensibili...

Le lecca il collo, lo bacia, no, non sono più baci, sono...morsi, che sempre più sfiorano il confine sottile tra lasciarle un segno leggero e il dolore di farle sentire i denti che affondano la carne con un pizzico di sadismo. Questo lo attrae di lui, il misto sapiente di dolcezza e crudeltà: Un minuto prima le dice qualcosa di bellissimo e dolce, il minuto dopo le sembra che voglia strapparle la pelle a morsi per divorarla, e godendo nel farle sentire un pò di male, un qualcosa da far perdere la testa...

Respirando sopra di lei, si adagia stretto alla sua schiena, una mano scivola sul suo seno, stimolandola attorno ai capezzoli. Nello stesso momento, le allarga le gambe strofinando il suo pene caldo e duro alle natiche di lei, e le bacia il collo con passione, e mentre fa tutto questo inizia a prenderle e tirarle la punta dei capezzoli con la mano, mandandole scosse alla testa e un forte calore nel grembo sempre più intenso e frequente, con l'altra mano scende proprio in mezzo alle gambe allargandogliele, accarezzala sopra ai jeans sempre profondamente...

Mentre accoglie tutte queste sensazioni assieme, lei è ad un attimo dal sentire la melodia...silenzio, lui smetto tutto bloccandosi, la gira, la guarda negli occhi, e la bacia teneramente, e mentre lei sente ancora in bocca il sapore della sua, le infila tra le labbra due dita: "Chiudi gli occhi ed inizia a succhiarle".

Lui muove sù e giù le sue dita come se fossero una cosa sola. Se le fà succhiare avidamente.

" Immagina che siano qualcos'altro". La fantasia di lei si accende mentre succhia con voluttà unendoci anche la lingua. In poco tempo è completamente persa nell'atto. Se in quel momento al posto delle dita ci fosse stato il suo pene, lui avrebbe gridato andando in paradiso nella bocca di lei, ma non era il suo pene, bensi' le dita, ma lei non percepiva alcuna differenza, è questo che è incredibile. Lui è come un virus: Non vuole scoparla, vuole colonizzare la sua mente, conquistarla imprimendosi dentro per rimanervi nascosto apperentemente, ma sempre presente anche dopo anni. Lui ha capito che è al tempo stesso: gaia; triste; docile; selvaggia; fragile; fiera; felina; carezzevole; crudele; romantica; eterna vergine; novizia provetta; timida femmina; maestra d' esperienze; sbarazzina; languida; poetica; maliziosa; temeraria; e non nè aveva affatto paura nè sarebbe stato travolto da tutti quegli aspetti che componevano l' essenza della sua persona. Il suo bisogno più grande è di essere presa, e sottomessa come una schiava, e nell'essere scopata, cioè amata totalmente, sottomettere l'uomo e prendere le redini del comando.

Lui però si ferma sempre ad un attimo prima del darle la soddisfazione del farla diventare la sua preda, per non cederle le redini e prolungarle all'infinito quel desiderio...

Le allarga le gambe, ma non le ha ancora nemmeno sfilato i jeans: "Voglio forti sentire quanto sono uomo".

Muove il bacino in avanti, lei sente immediatamente il pene duro e caldo che preme nei suoi pantaloni, spunge ancor di più il bacino in avanti come un' onda del mare, lei sente il pene gonfio che la accarezza, e scosse nel ventre e poi più in basso vampe di calore, e sangue che va alla testa. Lui continua con insistenza, e sempre più forza, sembra che vuole distruggere i pantaloni, non la sta scopando realmente, non è sesso, ma il corpo e la testa di lei non riescono più a capire cosa sia reale e cosa no, mentre lui prosegue ritmicamente, lei inizia ad avere il respiro pensante, sente quanto lui è un uomo, solo i vestiti li proteggono dal diventare una cosa sola, ma lui non vuole scoparla, vuole solo assicurarsi che lei lo senta...

Lui usa il sesso come un mezzo di comunicazione. Ad un occhio superficiale i due stanno scopando, in realtà lui usa il sesso come strumento per entrare in contatto in modo autentico con lei, non è solo sesso, è sensazioni, è sapori, odori, scosse e calore. Il sesso è il modo che usa per darle un percorso si iniziazione alla sua anima.

Passano gli anni, per un pò non si vedono, ma nonostante il tempo passato, da quando lui facendosi mordere dalla bestia è penetrato in lei, come una goccia di sangue tra i denti, il loro gioco non ha fine.

Una sera lo schermo del cellulare si illumina ed annuncia una nuova inaspettata chiamata:

"Ciao sono io...è un pò che non ci sentiamo..."
                                                                                                        ANTARAX


sabato 10 aprile 2010

racconto hard: "LA STUDENTESSA UNIVERSITARIA"

Mi chiamo Federica, ho 20 anni e dall'anno scorso ho lasciato il paesino in cui sono nata, perso tra le montagne, per andare a studiare all'università a Milano. Sino ad allora ho vissuto praticamente da reclusa, in una famiglia di poveri operai. Ma in città le cose sono cambiate...Sin da subito mi sono resa conto che le mie finanze non mi avrebbero permesso alcuno svago e se ne è accorta anche Chiara, la mia coinquilina, che, invece, esce tutte le sere e veste sempre firmata da capo a piedi. Così una sera ci siamo confidate e...Ho scoperto che Chiara esce ogni sera perchè fa l'accompagnatrice..."Perchè non provi anche tu?" mi disse. "Sei una bella gnocca, con l'aria da brava ragazza. Vorrei avere io due poppe sode come le tue e quel bel culetto a mandolino! Pensa che io ogni sera faccio dai 200 ai 500 Euro, in base a quello che mi chiedono". Inorridii. "Chiara, ma io sono ancora vergine!". "Oddio! Vergine? A 20 anni? Ma in che mondo vivi? Io ho fatto la prima pompa a 13 anni e a 15 avevo già la figa e il culo sfondati! Svegliati ragazza!". Non ho dormito tutta la notte. Pensavo ai soldi, ai bei vestiti di Chiara, alla sua Mini Cooper, ai weekend che passava coi suoi uomini...Io avevo a mala pena la bicicletta e continuavo a non uscire mai. Un giorno, d'improvviso, Chiara entrò in casa con un uomo sulla quarantina, tale Mario, dirigente di una grossa azienda brianzola. Stette un po' lì con noi a parlare del più e del meno, finchè, rivolgendosi a me disse:" 2000 Euro per la tua verginità ti bastano?". Non avevo parole. non gli risposi. "Fammi sapere entro domani sera: è venerdì e ho un bel programmino per te nella mia villa al lago.". 2000 Euro...una cifra colossale per me. E poi, in fondo, cosa sarà mai la verginità. Accettai. L'indomani passò a prendermi col suo Porsche Cayenne nuovo. Per l'occasione Chiara mi aveva prestato un suo vestito, con la gonna molto corta e la scollatura molto profonda...Mario non mi sfiorò neppure fino a sera, poi, in caera da letto, iniziò uno dei più bei momenti della mia vita. Si spogliò. Aveva un fisico perfetto, un po' palestrato. Sotto le mutande si intuiva avesse un bel pacco. Mi spogliò delicatamente, baciandomi sul collo, dietro alle orecchie, poi, pian piano, sulle tette sode, sulla pancia e, infine, iniziò a leccarmi la figa. Sussultai. Era una sensazione meravigliosa. Io sdraiata sul letto, lui in ginocchio per terra con la faccia affondata tra le mie cosce, che si infradiciavano sempre più dei miei umori. D'un tratto si alzò in piedi e si tolse le mutande...Aveva una nerchia enorme, lunga oltre 25 centimetri..."Succhiamela!" esclamò. Ormai ero eccitata come una cagna in calore e non me lo feci ripetere 2 volte. Iniziai a spompinarlo e leccarlo come una vera troia, anche se era solo la prima volta. Mario, ansimando, mi guidava la testa avanti e indietro e io cercavo di ingoiare tutto il suo cazzone enorme fino in gola. poi mi tolse il cazzo dalla bocca, mi fece stendere sul letto, mi salì a cavalcioni e iniziò a strusciarmelo in mezzo alle pere sode. Era talmente grosso che la mia terza misura scompariva sotto i suoi colpi poderosi. Ogni volta che veniva avanti gli leccavo la cappella. All'improvviso smise di pompare, se lo prese in mano e, facendosi una sega, sborrò dirigendomi tutti i fiotti di sperma in bocca. La bevvi tutta e, dopo aver inghiottito il suo seme, gli leccai ben bene tutto quello che era rimasto sulla cappella, sul cazzo e sulle palle. "Fede: sei nata per fare la puttana!" mi disse baciandomi sulle labbra sborrate. Il suo cazzo, nonostante fosse venuto, non si era minimamente smollato. Era in tiro come se non avessimo ancora cominciato. Stavolta presi io l'iniziativa. Lo feci sdraiare a pancia in sù, gli appoggiai la mia fichetta bagnata sulla bocca e mi chinai di nuovo a spompinarlo. "Adoro i 69! Sei proprio una gran zoccola!". Il gusto del suo sperma mi piaceva da impazzire, così mi feci venire in bocca altre 3 volte. intanto, dalla mia figa fradicia sgorgavano a litri i miei umori. Poi iniziai a sentirmi strana, come se avessi mal di pancia. Inizia i a contorcermi tutta e...esplosi nel mio primo orgasmo, inondandogli la bocca con uno schizzo degno di una pornostar. "Brava la mia puttanella! Adesso però facciamo sul serio!" . Mi distese sul letto e mi spalancò le gambe. Dopo avermi ripulita a colpi di lingua dai residui del mio orgasmo, iniziò prima a sfregarmi un dito sulle grandi labbra, poi a infilarlo piano piano dentro, fino a toccarmi il clitoride e sfiorarmi l'imene..."Sei pronta?". "Sì, infilamelo tutto dentro!".Mario si prese in mano quel suo bel cazzone enorme e appoggiò la cappella alla mia fica fradicia. Mi prese per le spalle e mi tirò a se sfondandomi la fica a colpi poderosi di cazzo. Mi faceva male da morire e il sangue scorreva lungo le mie cosce. "Basta, ti prego, mi fa male!". "Eh no, troietta: proprio adesso che viene il bello!". "Basta, mi brucia!" lo implorai. Ma fu tutto inutile: continuò a scoparmi come un animale per più di un'ora finchè non sentii il getto della sua sborra calda diffondersi dentro di me. Solo allora tirò fuori la sua nerchia pazzesca, tutta sporca di sangue, sperma e liquidi vaginali e me la avvicinò alla bocca. Ormai ero fuori di me. Lo presi in bocca e glielo ripulii. Lui fece altrettanto con la mia fichetta dolorante e sanguinante e ci addormentammo abbracciati insieme. Da quel giorno smisi di fare la studentella sfigata e per bene e iniziai a fare la troia come Chiara. Volete sapere come ho fatto a passare ugualmente gli esami più difficili dell'anno? Beh...........Un bacio sulla cappella a tutti i maschietti.

sabato 6 febbraio 2010

racconto hard: "IL PRIMO TRIO CON EUGENIA"

Eugenia è stata la mia amante più porca (alla faccia del precedente ragazzo che la riteneva frigida).
Dopo i primi rapporti di "riscaldamento" abbiamo subito capito di avere un'enorme affinità sessuale, tra l'altro io ho la caratteristica di mantenere erezioni molto prolungate e lei una splendida pluriorgasmica.
Dopo la prima settimana, vedendo che gradiva essere masturbata anche analmente mentre mi stava sopra e la penetravo davanti, iniziammo a fantasticare di eccitanti rapporti perlomeno a 3, dove lei era al centro delle attenzioni mie e di un altro uomo.
Dal dirlo al farlo ci passo' un po'..
Nel frattempo lo facevamo dappertutto: al mare vicino ad altre coppie che ci guardavano e si toccavano, nel mio appartamento a piano terra con finestre aperte e persiane socchiuse sotto lo sguardo dei passanti più curiosi, in albergo con la porta aperta aspettando con desiderio un terzo partecipe dopo una cena in ristorante con lei con indosso solo un abitino in seta indiana, sul terrazzo di una villetta a Budoni....
Ma lei mi precedette ed una sera dopo una litigata ando' da un suo buon amico che dopo averla consolata inizio' a scoparla sennonche' arrivo' sulla scena il fratello dell'amico, che da sempre marcava stretta Eugenia.
Evidentemente lei era ben pronta dopo molte prove di fantasia e così lo fecero in 3, come mi confesso' il giorno dopo mentre scopavamo (me ne accorsi perche' aveva l'orifizio anale molto dilatato e dolente).
Non mi arrabbiai, anzi ne fui molto eccitato.
Pochi giorni dopo, durante un campeggio a Barisardo e mentre eravamo in tenda, cercammo di attirare degli amici vicini di tenda per scoparcela tutti assieme ma purtroppo non ci accontentarono.
Forse pensarono ad uno scherzo, di certo non perche' Eugenia non fosse OK, anzi aveva un gran fisico, era estremamente sexy ed andare a passeggio con lei era tutto un susseguirsi di sguardi eccitati ed invidiosi.
Ci riuscimmo il giorno in cui demmo un appuntamento a casa mia ad un comune amico (Fabrizio), tra l'altro un suo compaesano, col quale io avevo spesso fantasticato, senza citare mai la mia lei, su incontri sessuali plurimi trovando in lui un appassionato teorico.
Dando ad Eugenia un'orario di arrivo di Fabrizio falso e lasciando accostata la porta di casa riuscii nel mio intento.
Quando lui arrivo' noi eravamo da un bel po' in azione fantasticando ad alta voce su cosa avrebbe fatto lei se fossimo stati in 3 e come sempre era lei a parlare, ma quella volta misi come nome di fantasia Fabrizio, il quale arrivo' ed eccitato dalla scena si avvicino' titubante ma Eugenia eccitatissima mi guardo' e capendo il mio gioco tiro' fuori l'uccello eretto di Fabrizio e per le successive 4 ore fu solo una cosa da sogno, sia lei che Fabrizio furono all'altezza delle nostre piu' ardite fantasie.....

mercoledì 3 febbraio 2010

racconto hard: "RAPPORTI TESI"

Giovedì sera, una serata qualunque che minaccia di essere una di quelle noiose serate Invernali passate quì in casa Bazzoli in compagnia della mia ragazza Sara.
Non che non voglia bene alla mia ragazza, no, il problema non e’ questo, e’ che anche questa sera la passeremo su questo odiato divano e soprattutto impossibilitati a fare nulla o quasi dalla presenza di Chiara, la sorella della mia ragazza.
Non la sopporto questa smorfiosetta viziata e presuntuosa che ogni volta controlla ogni nostro movimento stando su quella poltrona.
Io mi chiedo, non avrà di meglio da fare?
E’ pure una bella fighetta pur essendo minuta, non avrà qualcuno che se la sbatte?
Mentre faccio questi pensieri, sento che Sara si rigira sotto la coperta in parte a me e mette la sua gamba sopra le mie.
Riconosco questo consumato movimento, ed infatti sento le sue dita che mi sbottonano i jeans e delicatamente me lo tirano fuori.
Il mio migliore amico è ovviamente felice delle attenzioni ed in un tempo nullo è pronto a dare battaglia, anche se limitato negli spazi.
Sara è particolarmente ispirata stasera, sarà perché sono riuscito ad infilarle una mano nelle mutandine ed ora le sto massaggiando la topina.
Sento gli umori che mi imbrattano le dita e lei che tende ritmicamente i muscoli delle cosce.
La cosa comincia ad eccitarmi più del necessario e non riesco mio malgrado a trattenere un gemito.
Con la coda dell’occhio vedo Chiara che ci guarda indispettita .
Non le ci vuole molto a notare movimenti sospetti sotto la coperta e dopo pochi attimi di silenzio sbotta contro la sorella :
- le vostre porcherie potreste andare a farle da un’altra parte ! -
Io non ci vedo più dal nervoso, e con le pulsazioni già a mille per l’eccitazione la mando a cagare.
- Queste porcherie sarebbe ora cominciassi a farle pure tu, la tua è tutta invidia, scommetto che sei vergine e pure un po’ frigida!!!-
- Io non sono ne vergine ne frigida- mi risponde lei, paonazza in viso e stupita della mia reazione vista la soggezione che ha sempre avuto di me.
A questo punto succede una cosa che mi lascia di sasso, la mia ragazza guarda la sorella con sguardo tagliente, sposta la coperta che ancora ci copriva e brandendo il mio cazzo con la mano destra le intima :
- non sei frigida? Dimostracelo!-
In tutta risposta Chiara si alza dalla poltrona e si dirige verso di me.
Nonostante i vent’anni sembra quasi una ragazzina col suo pigiama rosa felpato e la coda di cavallo.
Senza esitazioni si accuccia accanto al divano e prende in bocca il mio uccello che Sara le offre in segno di sfida.
Si dà da fare la ragazza, si vede che qualche esperienza nel settore dei pompini ce l’ha e mentre lecca con dovizia la cappella guarda fiera la sorella un po’ spiazzata dalla situazione che lei stessa ha creato.
Questo imbarazzo però dura poco, Sara mi sfila i jeans e prima di unirsi a Chiara si toglie i pantaloni e si mette a cavalcioni della mia faccia in modo che io possa leccarle la figa.
Immergo la faccia in quel profumato batuffolo di pelo ormai bagnatissimo e mentre allargo le grandi labbra a Sara con le dita, sento che lei mi restituisce l’eccitazione succhiandolo a più non posso.
Chiara intanto mi sta leccando le palle non trascurando con mia grande sorpresa di dare qualche colpo di lingua anche al mio buco del culo, cosa che mi eccita da impazzire.
Sposto Sara da me e mi alzo in piedi, le tolgo il maglione mettendo in mostra due tette perfette nella forma anche se non troppo grosse.
Non posso trattenermi dal baciarle i capezzoli rosa, ma ormai mi rendo conto che è una sfida in famiglia, Chiara si toglie il pigiama scodellando due poppe magnifiche con due capezzoli turgidi ed invitanti, si alza i piedi, mi afferra la testa e mi costringe a succhiarglieli. Io sono ormai al culmine, glieli mordicchio e lei lanciando un urletto mi guarda con un ghigno si soddisfazione.
Questo mi fa un po’ incazzare, dopotutto mi stai sulle palle!
Le metto la mano sulla testa e la costringo ad accucciarsi per dare man forte alla sorella.
Sara però non la lascia in quella posizione per molto, le fa sollevare il culo in modo da poterle leccare la passera da dietro mentre lei continua a spompinarmi.
Io non ce la faccio ormai più, devo scoparla questa troietta, le tolgo il membro dalla bocca e le giro intorno, Sara mi lascia il posto, mi prende il cazzo in mano e lo dirige dritto verso la figa della sorella che nel frattempo ha iniziato a sgrillettarsi ed ora si allarga la sorcetta per ricevermi meglio.
In effetti il passaggio è un po’ stretto, ma è talmente bagnato che non faccio fatica a farmi strada ed in breve la sto sbattendo alla pecorina, abbrancato alle tette mentre lei emette un continuo piacevole lamento.
Per farla smettere, Sara si siede sul divano, spalanca le gambe, la prende per la coda di cavallo e se la fa leccare di gran carriera, stimolata ancor di più dal ritmo che io le trasmetto da dietro la sorella.
Ma la sua soddisfazione dura poco, comincia ad essere un po’ gelosa del modo in cui mi scopo Chiara e di come stia godendo :
- ora tocca a me - dice ed io non posso deluderla, ma mentre le appoggio la cappella per fotterla, lei mi impugna l’uccello e lo punta a quel delizioso forellino rosa che tante volte mi ha rifiutato.
Io sono infoiatissimo, prendo Chiara dietro la testa mi faccio insalivare bene la cappella e l’ano di Sara che nel frattempo si sta martirizzando i capezzoli al colmo dell’eccitazione.
O.K. ,faccio sporgere il culo della mia ragazza dal divano, le spingo le gambe verso la faccia per dilatarle bene il foro, piazzo Chiara tra le mie gambe in modo che da sotto possa leccare coglioni, asta e ano, fisso negli occhi Sara e con un colpo secco me la inculo.
Lei lancia un urlo, cerca di fermarmi con la mano ma è troppo tardi, il culo è ormai rotto e io non mi fermerei neanche se crollasse la casa .
Lentamente i gemiti di dolore si trasformano in mugolii e poco dopo Sara se ne viene in un orgasmo che la fa fremere e riempie di sborra la bocca di Chiara che diligentemente lappa tutto per bene.
Io però non sono ancora soddisfatto, tolgo l’uccello dal culo di Sara e glielo faccio leccare per pulirlo bene, intanto guardo Chiara che in piedi in parte a me si sta asciugando la bocca, le metto una mano sulla figa e le dico :
- tu non pensare di passarla liscia, ora!-
- No, il culo no!- mi risponde lei, ma non mi interessano molto le sue opinioni, la giro alla pecorina, la faccio inginocchiare per terra e mentre le sue proteste si perdono tra i cuscini del divano dove le faccio affondare la faccia glielo pianto nel culo senza tante moine, lei urla, si dimena, ma l’asta dal culo non riesce a togliersela anche perché Sara le sta a cavalcioni e le dà delle gran pacche sulle chiappe.
Io ormai non ce la faccio più a tenermi e con un urlo le sborro nel culo, proprio nello stesso istante in cui sento i muscoli dello sfintere di Chiara che si contraggono spasmodicamente in uno strepitoso orgasmo.
Le sfilo il cazzo grondante dall’ano e lo do a Sara da succhiare, così Chiara riesce a liberarsi.
Ci copre di insulti mentre con due dita si tiene tappato il culo per non macchiare di sperma in giro, la mamma potrebbe incazzarsi, ma quando finisce lo sproloquio si zittisce, ci guarda con ghigno satanico e ci dice :
- Ho goduto come una troia !-
Una risata generale suggella questa nuova più distesa situazione famigliare, ci voleva poco dopotutto ad andare più d’accordo.
Piuttosto, neanche con la madre ho un gran rapporto!

martedì 19 gennaio 2010

TESTIMONIANZA DI UNA CAM-GIRL

http://www.porn-money.net/
Ciao a tutti da Patty, ho ricevuto oggi e pubblico volentieri l'email di una nostra amica entrata a far parte delle innumerevoli ragazze che si divertono con la propria webcam nel nostro PORN-MONEY.
"Ciao Patty,sono ormai passati una decina di giorni da quando ti ho conosciuto attraverso questo Blog,che mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo a me sconosciuto fino a ieri....ero arrivata per caso sul tuo Blog,e incuriosita avevo cominciato a sfogliare le varie pagine.Avevo molto tempo a disposizione,essendo in "attesa di occupazione" come tanti del resto.Mi ha molto incuriosita la proposta di diventare CamGirl,e ho voluto approfondire.E devo dire che si è rivelato un mondo che non credevo.....All'inizio devo dire che mi vergognavo un pò,ma in fondo mi piace farmi vedere e scoprire  un pò alla volta,....e così ECCOMI QUA.
Questa attività occupa il tempo che voglio e per quanto voglio,il che non è male,ma soprattutto ha risolto molto il mio problema del lavoro CHE NON C'E'.....e le richieste,quando sono online sono continue....e tutto questo mi gratifica molto,e non parlo solo di soldi,importantissimi per me non sai quanto.....e poi devo dire che si conoscono tante persone, che vogliono anche parlare con te, guardandoti negli occhi.
Patty,cosa devo dire? Ti ringrazio di tutto,finanziariamente e non,e grazie ancora della tua amicizia,e per l'aiuto che mi hai dato per iniziare.Ciao. xxxxxx"(nome nascosto)
Diventare Cam-Girl nel nostro PORN-MONEY è facilissimo: basta collegarsi al nostro sito  http://www.porn-money.net/  e andare alla sezione WEBCAM LIVE e cliccare su CERCHIAMO RAGAZZE,inserire i dati che vengono richiesti e inviare....sarete contattati al più presto per proseguire con la registrazione GRATUITA......e poi SARETE ONLINE: I TEMPI DI LAVORAZIONE LI DECIDETE VOI,SOLO VOI. E VI STUPIRETE DI QUALI GUADAGNI CI SONO,MENTRE DI DIVERTITE A CHATTARE ONLINE......
INOLTRE NELLA SEZIONE "INCONTRI SEXY" OLTRE ALLE RAGAZZE,POSSONO DIVENTARE MODELLI ANCHE I MASCHIETTI,DI OGNI ETA'.......INSOMMA,TUTTI POSSONO "ARROTONDARE ALLA GRANDE", DIVERTENDOSI ONLINE CON LA PROPRIA WEBCAM.......
CIAO A TUTTI DA PATTY, del sito PORN-MONEY
(se qualcuno vuole scrivermi qualcosa,da pubblicare e NON, scrivetemi qui: patty@porn-money.net   : RISPONDO A TUTTI)
http://www.porn-money.net/

racconto hard: "IO,IL MIO RAGAZZO,E IL SUO MIGLIORE AMICO"

Mi chiamo Ilenia, ho 26 anni e da 5 sto insieme a Marco. Siamo una coppia ben composta,io bionda e formosa,con un culo alla Jennifer Lopez alto e sodo che è sempre stato il mio punto forte,lui alto e muscoloso, con gli occhi e i capelli scuri,un gran bel ragazzo. Quella sera avevamo organizzato una serata in discoteca,e siccome eravamo sotto Natale molti dei nostri amici erano via in vacanza. Solo Thomas era rimasto in città,Tommy è il miglio amico del mio ragazzo,ed è un figo davvero pazzesco...Alto,fisico palestrato,biondo,labbra carnose,occhi verdi......io ci ho sempre fantasticato su,anche se non senza un certo senso di colpa. Sono davvero innamorato del mio ragazzo e quindi non lo avrei mai tradito.

Ad ogni modo decidemmo di uscire noi tre, tanto lo abbiamo fatto tante volte e Thomas non si è mai sentito a disagio. Così dopo una birra al bar sotto casa incominciammo a discutere sul locale dove passare la serata.

Decidemmo per una discoteca poco lontana , e partimmo in auto. Mentre guidava, il mio ragazzo iniziò a frugarmi con la mano sotto la gonna...io ero sorpresa...

insomma Thomas era dietro e poteva vederci!Con mio grande stupore Marco disse a voce alta " Piccola ma come sei bagnata...viene voglia di ascigartela a forza di leccate...Thomas cosa dici tu cosa le faresti?" e Thomas rispose "con quelle tette che si ritrova ...ci affonderei la faccia io...lo sai che la tua ragazza mi attizza come poche..." io ero incredula e eccitata,e senza neanche rendermene conto spinsi la sua mano forte dentro la mia figa bagnata e eccitata, ansimando e emettendo gemiti di godimento.

Thomas da dietro mi spiava e mi sussurrava nell'orecchio " si...godi godi vedrai cosa ti combiniamo stasera tesoro" le sue labbra che mi sfioravano l'orecchio e quelle parole mi fecero rabbrividire tutta.

Poi Marco tolse la mano e disse "eccoci arrivati ragazzi" io ancora intontita e sconvolta mi risistemai il tanga fradicio e la gonna, e quando guardai fuori vidi che non eravamo affatto arrivati alla discoteca ,ma ci ritrovavamo all'entrata di un Motel a 5 stelle. Allora dissi con tono scherzoso in modo da stemperare il mio (certo non il loro) imbarazzo "ah...avevate architettato tutto vigliacchi?" e Marco " tu non sai da quanto tempo desideravamo organizzare questa serata...". Il mio cervello mi ripeteva " digli di no,è una cosa da non fare" ma la mia voglia era più forte....il cuore mi batteva forte di eccitazione e paura. Entrammo alla suite del motel che avevano preparato.

Ebbi un brivido quando Thomas chiuse la porta a chiave,mi prese per i polsi e mi spinse contro il muro,mi guardò con uno sguardo carico di brama e mi baciò il collo con ferocia quasi animale. "Marco un pò seccato disse " Oh,ragazzi ma così mi escludete cazzo!" Allora Tommy mi si stacco da dosso " hai ragione scusa...ma io non resisto...guarda comè sexy...dai spogliamola e buttiamola in vasca! " Si stava riferendo alla enorme vasca idromassaggio che si trovava nel centro della stanza,contornata da specchi e candele.

Marco incominciò a slacciarmi la camicetta con calma e sussurandomi " lo sapevio che ci saresti stata piccola porcella...thomas temeva che ti rifiutassi" io risposi " dio ,voi stasera mi farete morire" ,intanto Tommy si spogliava di fretta,sfilandosi la maglia mostrò tutta la possenza del suo fisico statuario e abbronzato...non riuscivo a staccarli gli occhi di dosso.

Poi lanciai un occhiata al suo membro che sembrava esplodergli nei pantaloni... mi morsi le labbra vogliosa...era ben dotato...senza dubbio! Marco mi stava sfilando le autoreggenti lentamente,lui era fatto così andava piano per farmi morire di desiderio, mentre Thomas invece era così irruento e impaziente... incominciò a baciarmi il seno mentre il suo amico mi stava ancora spogliando.

Poi Thomas mi prese in braccio come una sposa e mi portò nella vasca . Entrammo in vasca tutti insieme,e mentre Marco mi leccava il collo e la schiena Tommy mi succhiava i capezzoli turgidi e rossi. Iniziai a ansimare perdendo tutte le mie inibizioni.sentii una mano sotto l'acqua che si infilava piano tra le mie cosce, e non capii di chi fosse,ma neanche me ne importò,sentii le dita aprirmi bene le labbra della mia fighetta e poi due dita che si infilarono piano dentro,poi fino in fondo con un solo colpo facendomi sobbalzare.

"Portatemi sul letto...oh

voglia vi prego" dissi quasi supplicandoli.

Ci avvolgemmo negli accappatoi e ci trasferimmo ancora fradici sull'enorme letto. Mi misero supina e Marco incominciò a leccarmela, mi stuzzicava il clitoride gonfio e voglioso con la punta della lingua facendola andare vorticosamente su e giù,poi passando la lingua per tutta la fessura e penetrandola... provai un piacere forte, Marco la sa leccare come pochi in circolazione...mi ritrovai di fronte Tommy ...(o meglio il suo enorme membro) davanti alla bocca,ingolosita da quella visuale mi misi a leccargli la capella gonfia e sentii Thomas gemere di piacere "aahhh....

si cazzo così...aveva ragione il tuo moroso che sei formidabile..." non ce la facevo più ero sull'orlo dell'orgasmo quando Marco, che se ne era accorto , smise di colpo e crudelmente il suo lavoro perfetto. "no no.. torna.. " gridai io, ma capii dopo che Marco voleva guardare...guardare la sua ragazza così buona e santerellina prendersi in bocca il cazzo del suo amico! " Dai fagli vedere di cosa sei capace amore..." io non mi feci certo pregare,e incitata da queste parole iniziai a leccare lungo tutta l'asta del cazzo di Tommy, succhiandogli poi piano la cappella e poi affondando il suo possente arnese fra le mie labbra fino in gola,poi tornavo a tormentarlo stuzzicandogli il prepuzio con la punta della lingua....sentivo la sua cappella pulsare fra le mie labbra golose. Per lavorare meglio feci sdraiare Thomas sulla schiena e mentre glielo leccavo ancora e ancora mi misi a 90 dando il culo fradicio di desiderio in faccia al mio ragazzo. mentre Thomas godeva e mi diceva con la voce rauca " si...succhiamelo così ..." Marco incominciò a stuzzicarmi il buco del culo con la lingua e con le dita...dio se avevo voglia!! Sentii il suo dito passare sulla vulva in modo da magnarsi bene e poi massaggiarmi piano l'ano,poi sentii la sua cappella premere...mi staccai dal cazzo di Thomas....però,aveva una bella resistenza il ragazzo! "Guarda Tommy, guarda come si incula una bella figa...!" disse Marco e così dicendo mi entrò piano dentro...poi con un solo colpo entrò tutto e io gridai, di dolore e di piacere contemporaneamente .... Guardai Tommy che mi fissava...i suoi occhi erano eccitati all'inverosimile...

mi fissavano vogliosi e arroganti.....sentii marco che mi sollevava tenendomi per le coscie e si alzava in piedi ,ancora dentro di me, Thomas si avvicinò, sentivo la figa che mi faceva male da quanto avevo voglia e dissi quasi senza rendermene conto " scopami thomas mettimelo dentro ti prego ti prego" lui non se lo fece ripetere due volte,e infilò con due soli colpi il suo possente cazzo nella mia figa bagnata fradicia...Urlai....Poi sentii che questo aveva eccitato parecchio Marco, dietro di me, che ricominciò a spingere...mi sembrava di spaccarmi a metà ,più gridavo più i due spingevano forte...ma poi mi piaque...e ogni spinta era come un'estasi...finchè venni urlando come non ero mai venuta.

Loro vennero quasi nello stesso istante, perchè si vede che le mie grida di godimento erano davvero troppo per la loro resistenza. Ci accasciammo tutti e tre sul letto e ci addormentammo.

                                                                                                                      (ANONIMA)